Assicurazione sulla Vita: Quando e Come Stipularla



L’assicurazione sulla vita è una polizza tramite la quale il contraente, versando un premio mensile alla compagni assicurativa, si assicura un capitale o una rendita nel caso venga colpito da un evento grave, quale morte o invalidità.

Il premio può essere pagato dalla compagnia o in un’unica soluzione, oppure tramite una rendita vitalizia; i beneficiari del pagamento sono di solito i famigliari, che possono così essere mantenuti in caso di lutto. L’assicurazione sulla vita può essere consigliata soprattutto a quelle persone che hanno figli o familiari a carico e/o che hanno un mutuo da pagare. Le assicurazioni sulla vita possono essere di vari tipi: le più comuni sono quelle “caso morte”, e prevedono che alla morte dell’assicurato un beneficiario riceva un determinato capitale. Le assicurazioni caso morte posso poi essere a vita intera o temporanee, relative cioè soltanto ad un determinato periodo della vita dell’assicurato. Ci sono poi quelle denominate “caso vita”, che funzionano essenzialmente in maniera opposta a quelle “caso morte”: l’assicurazione pagherà un capitale o una rendita a un beneficiario in caso di vita dell’assicurato. Nel caso di una rendita, si tratta a tutti gli effetti di una integrazione privata della pensione.

E’ possibile sottoscrivere anche le cosiddette “polizze miste”, che svolgono una doppia funzione. Prevedono infatti sia un risarcimento in caso di morte dell’assicurato che in caso di sopravvivenza, ed il pagamento del premio avviene in maniera separata: un determinato premio per la parte “caso morte” ed un altro per il “caso vita”.

Le assicurazioni sulla vita si basano sulle tavole di mortalità che descrivono la popolazione con il passare degli anni. Indicano sostanzialmente quanto alta è la percentuale media di sopravvivenza della popolazione per certe fasce d’età. Ovviamente più alta è l’età, più alto il rischio di morte. Di conseguenza i tassi cambiano a seconda che si sottoscriva una polizza a 30 anni o a 60 (senza contare il nostro stato di salute, o meglio, quello della nostra famiglia: infatti se nella nostra famiglia c’è un’incidenza molto alta degli infarti dopo i 50 anni, questo fattore influirà non poco sui tassi di interesse). In più è necessario stare molto attenti, all’atto di sottoscrivere una polizza di questo tipo, su quali siano le clausole: infatti ben poche compagnie pagano per la morte pura; ci possono essere clausole come non pagamento in caso di suicidio, incidente di volo, AIDS ecc., ma esistono anche clausole più “fumose”, come il non venir considerati i primi 6 mesi di polizza in mancanza di una certificazione di visita medica (a carico dell’assicurato).

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