Indennizzo per Colpo di frusta: come ottenerlo



La stragrande maggioranza delle persone che hanno la sfortuna di rimanere coinvolte in un incidente stradale, soprattutto quando esso è un tamponamento, riporta delle lesioni al rachide cervicale. Detta così questo tipo di lesione non vi suonerà familiare, ma stiamo semplicemente parlando di quello che comunemente viene definito colpo di frusta. Esso è solito presentarsi in seguito a degli avvenimenti traumatici, in alcuni casi è la conseguenza di incidenti sportivi, ma in una percentuale altissima è il risultato di incidenti automobolistici.

Quando si rimane vittime di un tamponamento violento, infatti, chi è a bordo, sia il conducente che il passeggero, viene sbalzato in avanti, in modo tale che la testa incontri una certa difficoltà nel conservale la sua normale posizione. Dunque, a seconda dei casi, può riportare danni da iperestensione (se è spinta all’indietro sul poggiatesta) o iperflessione (se è spinta in avanti).

Il colpo di frusta si manifesta con sintomi ben precisi: dolore cervicale, collo rigido e cefalea, ronzio alle orecchie. Ma al di là di tutte le implicazioni mediche, quello che dobbiamo sapere è che se in ospedale ci viene riscontrata la lesione da colpo di frusta possiamo chiedere il risarcimento alla compagnia assicurativa della controparte. Vediamo in che modo.

Richiedere il risarcimento è una procedura abbastanza semplice. Ciò che è necessario è agire tempestivamente: entro tre giorni dall’incidente bisogna presentare domanda alla compagnia d’assicurazione, allegando una copia del referto del pronto soccorso. Dal momento in cui presentate la domanda passerà un po’ di tempo per ottenere il risarcimento. Si tratta del tempo necessario affinché la compagnia assicurativa valuti bene il vostro caso. Sono da valutare anche gli eventuali danni di inabilità, ovvero il tempo in cui siete stati impossibilitati a svolgere le vostre regolari mansioni quotidiane. Dovrà infatti essere rimborasto anche il denaro perso per via dell’allontanamento dal lavoro causato dall’infortunio.

Fonte immagine: chiarezza.it

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