L’Infografica per sapere il Costo del Carburante



Visti gli aumenti e i costi eccessivi che stanno “salendo alle stelle” del carburante in genere, per cercare di farsi un’idea di quanto si spende all’anno sia in Italia che in tutta l’Europa, recentemente è stato fatto uno studio proprio su questo andamento.

La tecnica usata in questione è appunto quella dell’Infografica (cioè la combinazione di risorse informatiche e grafiche per stendere un progetto con i relativi risultati). Da un primo esito si è visto benissimo che il nostro è uno tra i Paesi più cari, grazie sicuramente al numero elevato di accise che gravano sul prezzo finale. Va anche ricordato che l’Italia è il Paese più tassato attualmente con prezzi da record. Continuando si è scoperto che il prezzo del carburante (gasolio o benzina che sia) tende a lievitare vertiginosamente nei periodi estivi, quindi da Giugno ad Agosto, in concomitanza proprio con le partenze per le ferie.

Un altro valore noto che salta fuori è l’andamento parallelo di due quotazioni fondamentali. Più il costo del petrolio aumenta più il prezzo del carburante sale. Dopo il boom avvenuto nel 2008 la situazione non è più migliorata. La cosa preoccupante è il fatto che questi dati non intendono arrestarsi, con l’andare degli anni, se la situazione peggiora, la spesa aumenterà sempre più. Visti poi i continui aumenti del governo Monti, la situazione diventa sempre più preoccupante.

A fare “impallidire” gli economisti è l’attuale aumento che avverrà dell’iva che passerà dal 21% al 22% entro il 2013. Questo “piccolo” aumento porterà delle conseguenze dannose per tutti i cittadini. Infatti, da questo accrescimento, il costo del carburante subirebbe addirittura un aumento di 2 centesimi al litro, andando a gravare ancora di più nelle “tasche” dei cittadini. Si prevede addirittura un impennata del carburante che andrà dagli 0.80 ai 0.90 cent di euro in più. Questo non farà altro che aggravare la situazione economica dei cittadini, i quali già sopporteranno una pressione fiscale del 60% per poter mantenere la propria automobile. Insomma il futuro risulta essere tutt’altro che roseo. Chissà che in breve tempo non si passerà di nuovo tutti alla buona e vecchia bicicletta?

Fonte immagine – http://www.economyonline.it

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