Pannelli Fotovoltaici ai Privati: non solo con Partita IVA



pannelli fotovoltaici

Cambiano le norme e le disposizioni per quanto riguarda il fotovoltaico. Ecco perché prima di imbattersi in controversie legali è opportuno conoscere alla perfezione le nuove regole per poter installare ed utilizzare i famosi pannelli blu sui vostri tetti. La confusione è insorta nel momento in cui è stato modificato un decreto, precisamente la circolare del 19 luglio 2007, n. 46/E è stata sostituita con la n.84/E del 10 agosto 2012.

Con questa revisione in pratica l’Agenzia delle Entrate annuncia che (citiamo testualmente): “…costituisce attività commerciale la produzione di energia derivata da impianti di potenza fino a 20 kW non posti a servizio dell’abitazione o della sede dell’ente quando l’energia prodotta viene ceduta totalmente o parzialmente alla rete…”. In questo caso quindi i condomini che vorrebbero usufruire del fotovoltaico, risultano a tutti gli effetti come società e quindi sono obbligati ad avere Partita Iva per poter scaricare tramite fattura l’acquisto e i vari consumi. Quello che l’Agenzia delle Entrate non ha calcolato è che non tutti i condomini dispongono di tale risorsa.

Naturalmente non c’è voluto molto perché i primi ricorsi cominciassero a spuntare, in quanto la situazione non è molto chiara. Infatti, non si capisce se la fornitura elettrica richiesta da un privato cittadino richieda Partita Iva perché considerata attività economica. Ecco che la Corte di Giustizia Europea ha risposta a tale problema dicendo che se l’impianto fotovoltaico è costruito sopra o affianco una casa di proprietà e viene utilizzata sia dall’abitazione che dagli impianti pubblici, il privato dovrà si pagare inizialmente la tassa per l’acquisto degli impianti, ma potrà successivamente chiedere l’ammortizzazione della tassa all’Agenzia delle Entrate.

Questo perché il privato fornisce la propria energia anche ad altri servizi, in questo caso non necessita di Partita Iva, perché non richiede tanti kW perché è un’attività commerciale, bensì per condividerla con altre strutture e quindi ha diritto a ricevere un rimborso. Se questa indicazione dovesse essere accettata definitivamente, l’Agenzia delle Entrate si vedrebbe si versata la tassa sull’Iva, ma sarebbe costretta in un secondo momento a rimborsare tutti i privati che rientrano in questa situazione.

Fonte immagine – http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/7172-tetti-puliti-fotovoltaico-trentino

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