Aprire un’Attività a Conduzione Familiare



business2Per combattere la crisi e crearsi da soli una possibilità professionale sempre più persone decidono di mettersi in proprio. Meglio ancora se a supportarli ci sono persone che già si conoscono, parenti ed amici con cui condividere una esperienza imprenditoriale. Oggi vi parliamo proprio di come poter avviare un’attività a conduzione familiare, illustrandovi quali sono le caratteristiche di questo tipo di impresa e le procedure da seguire per poterla creare.

Un’attività a conduzione familiare riflette la volontà di quegli imprenditori individuali che, nel realizzare il proprio progetto, vogliono avvalersi della collaborazione dei loro familiari. Questo tipo di soluzione si prefigura l’ideale per delle piccole attività, le quali possono usufruire del vantaggio di ottenere un sostanzioso risparmio sulla tassazione grazie alla ripartizione degli utili tra i componenti di una stessa famiglia.

E’ comunque bene sottolineare che a rispondere giuridicamente ed economicamente di tutte le azioni svolte è pur sempre il responsabile dell’azienda. Per poter dar vita ad una impresa a conduzione familiare, beneficiando del relativo regime fiscale agevolativo, bisogna stipulare un atto notarile. In questo documento si riconosce il carattere familiare dell’impresa, specificando il ruolo rivestito da ciascun collaboratore. Questi devono operare senza vincolo di subordinazione, dunque bisogna sottolineare esattamente le quote di partecipazione agli utili degli stessi e quelle dell’imprenditore responsabile.

Quanto ai costi iniziali, in realtà non c’è una somma specifica da dover versare, basta depositare, su un conto corrente postale, una cifra che si ritiene consona all’esercizio dell’attività. Mentre il costo dell’atto di formalizzazione dell’impresa è quello di un atto notarile. Non bisogna versare nulla, invece, al Registro delle Imprese. Come ricordato, il più grande vantaggio dato da un’impresa familiare, oltre chiaramente a quello di avvalersi di collaboratori fidati, è quello di evitare la tassazione di parte del reddito prodotto a scaglioni maggiormente elevati.

Fonte immagine: http://www.impresalavoro.eu/consulenza/impresa/impresa-a-conduzione-familiare-seconda-parte.html

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