Come Calcolare Scatti di Anzianità in Busta Paga



stipendio_busta_paga-638x425Gli scatti di anzianità sono degli aumenti retributivi previsti di norma dai contratti collettivi, i quali intendono premiare l’anzianità del dipendente. Il principio sul quale fondano è piuttosto semplice: il lavoratore che rimane per anni nella stessa azienda è una risorsa per l’azienda stessa.

Altrettanto facile comprenderne il motivo, ovvero che un lavoratore impiegato da anni nello stesso posto conosce le procedure, i clienti ed il resto molto meglio di un qualsiasi altro nuovo assunto. Ed allora questa fedeltà e queste competenze professionali vengono ricompensate con dei piccoli aumenti in busta paga. Ma in che modo si calcolano questi scatti di anzianità? La normativa che regola questi aumenti periodici è rigidamente stabilita dai contratti collettivi nazionali.

Dunque bisogna dare una sbirciata a tali contratti per scoprire dopo quanti anni maturano gli scatti ed il numero massimo degli scatti che è possibile accumulare nel corso della propria carriera. Generalmente gli scatti hanno una cadenza biennale o triennale e si iniziano a calcolare a partire dal primo giorno del mese seguente a quello in cui si compie il biennio o triennio di anzianità. Anche l’importo, proprio come il numero di scatti cumulabili, varia in relazione al proprio contratto. Ma per farvi un esempio concreto, valutiamo di seguito l’attuale disciplina degli scatti relativa al settore commerciale.

Nel settore commercio sono previsti dieci scatti di anzianità. Ciò significa che un lavoratore impiegato nell’ambito commerciale nel corso dell’intera sua attività lavorativa non potrà accumulare più di dieci scatti. Il contratto stabilisce poi che lo scatto incominci a maturare dopo tre anni  in cui si è prestato servizio appartenendo ad uno stesso livello di qualifica. Inoltre, bisogna considerare che lo scatto matura dal mese che segue la data di assunzione. Solamente se  la data coincide con il primo giorno del mese, allora lo scatto matura dal mese stesso.

Fonte immagine: http://job.fanpage.it/busta-paga-tfr-trattamento-di-fine-rapporto-per-i-lavoratori-dipendenti/

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