Tagli statali: le misure contro i dipendenti pubblici



Insieme ai tagli alla sanità e alle province, una delle principali voci della Spendig rewiev riguarda i tagli agli statali. Ma ora che le forbici del governo Monti colpiranno anche i dipendenti pubblici, cosa cambierà nello specifico per loro? Andiamo a dare uno sguardo proprio alle ultimissime principali misure contro i dipendenti pubblici.

Il blocco degli stipendi – La prima misura su cui ci soffermiamo riguarda gli stipendi.  La nuova normativa stabilisce che per due anni, dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2014, lo stipendio dei dipendenti delle società pubbliche non potrà superare quello del 2011. Sono sospesi anche i concorsi per l’accesso alla prima fascia dirigenziale, “non oltre il 31 dicembre 2015”.

Ferie obbligate e chiusura uffici – Un’altra proposta è quella riguardante le ferie obbligate. Gli uffici pubblici resteranno chiusi coattivamente nella settimana di Ferragosto e in quella tra Natale e Capodanno. Dunque in questo periodo di tempo tutti gli statali saranno messi in ferie e dovranno rimanere a casa anche contro la loro volontà.

Divieto di monetizzare le ferie – Rimaniamo in ambito di ferie. Oltre alle ferie obbligatorie gli statali non potranno monetizzare tutte le ferie, i riposi e i permessi non goduti. Questa norma è valida anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni e pensionamento. Qualora queste disposizioni venissero violate scatterebbe in automatico un’azione disciplinare ed amministrativa per il dirigente responsabile.

Buoni pasto ridotti – Anche i pasti degli statali diventano più amari: dal prossimo 7 ottobre sarà ridotto anche l’importo dei buoni pasto per i dipendenti pubblici, che non potranno superare i 7 euro.

Riduzione delle assunzioni P.A. – La riduzione non risparmia anche le spese del personale della Pubblica Amministrazione. Nello specifico ci sarà una riduzione delle assunzioni del 20% fino al 2014, percentuale destinata vertiginosamente a crescere e che salirà al 50% nel 2015.

Riduzione dei permessi sindacali – Finiamo con la riduzione dei permessi sindacali, che verranno anch’essi ridotti del 10% a partire dal prossimo gennaio.

Fonte immagine: sbilanciamoci.org

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