Sempre meno Richieste e Concessioni di Mutui



La situazione ad oggi è veramente preoccupante. I costi continuano a salire e gli acquisti continuano a diminuire, sicuramente questo non è un buon compromesso per fare girare l’economia e quindi le finanze del paese. I mercati azionari e l’inflazione continuano a toccare record spaventosi. Da recenti indagini per fare il punto della situazione, è emerso che la richiesta di mutui e finanziamenti è sempre più bassa.

Si teme un crollo decisivo che porterà molti più disagi di adesso, infatti, se non si acquista e non si richiedono né mutui né prestiti, l’economia peggiorerà in maniera sempre più negativa. In campo immobiliare purtroppo le cose si stanno facendo sempre più difficili poiché a oggi visto la crisi lavorativa, nessuno vuole più comprare una casa o chiedere un mutuo se non sicuri di poterlo pagare, così la richiesta è sempre più bassa.

Di conseguenza le banche non ricevendo capitale, qualora gli italiani richiedessero dei mutui, dovranno sapere che la cifra erogata sarà sempre minore e quindi il dilazionarsi del prestito sarà sempre più lungo. Infatti, ad ottobre il capitale erogato dalle banche è sceso di un altro 4% in meno. La cosa preoccupante è che la maggior parte dei mutui richiesti sono incentrati sul tasso variabile perché per il momento quelli con la rata più bassa, rispetto a quelli con il tasso fisso. Non ci va un genio a capirlo che vista l’instabilità dell’inflazione, la rata potrebbe schizzare alle stelle nel giro di pochi mesi.

Secondo previsioni di economisti, dunque non d’indovini, ci si aspetta che il 2013 prevalentemente sarà un anno uguale a questo che sta per finire, la situazione principalmente non cambierà. È negli anni successivi che le cose potrebbero addirittura peggiorare, quindi chi ha optato per un tasso variabile adesso, deve sempre pensare che in futuro la rata potrebbe essere così elevata da non riuscirne più a sostenere il pagamento. È consigliabile dunque, effettuare scelte su mutui con un certo range previsto nel pagamento, in modo da poter comunque sapere la cifra massima che potreste spendere, perché se scegliete quelli liberi, gli aumenti potrebbero essere molto eccessivi.

Fonte immagine – http://www.agevolazioniprimacasa.info/mutuo-prima-casa-calcolo-rata/

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