Come Richiedere l’Accompagnamento per Disagio Fisico



accompagno-272x182L’accompagnamento è un’indennità mensile che la nostra legge prevede debba essere erogata alle persone con dei disagi fisici. In pratica l’accompagnamento è un sostegno rivolto alle persone non autonome, che necessitano di avere un aiuto fisico per svolgere anche i più semplici compiti della quotidianità. E’ l’Inps l’ente che eroga questo sussidio, ed ora vedremo quali sono i criteri per farne richiesta ed in che modo è possibile ottenerlo.

Per ottenere l’indennità di accompagnamento è per prima cosa necessario ottenere da parte dell’Asl il riconoscimento di indennità civile. Basta richiederlo presso l’Asl della propria zona, dove un’apposita commissione medica avrà il compito di valutare il vostro caso e certificare la vostra invalidità. Una volta che si sarà in possesso di questa certificazione, la si dovrà presentare all’Inps. L’Inps per accertarsi di quanto dichiarato invierà presso l’abitazione di chi fa richiesta dell’accompagnamento degli esperti. Essi avranno il compito di verificare l’invalidità e valutarne il livello, sulla base della percentuale di autonomia posseduta. Questa percentuale è importante perché determina l’importo dell’indennità.

Per ottenere l’accompagnamento bisogna poi essere dei cittadini italiani, o almeno essere in possesso di un regolare permesso per ricevere assistenza nelle nostre strutture. Non conta invece la propria situazione economica: nè il reddito né la propria situazione patrimoniale possono compromettere l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento.

Dovete inoltre sapere che l’accompagnamento non è cumulabile con altri tipi di indennità simili e non è reversibile. L’accompagnamento è erogato per dodici mensilità il cui importo, che di anno in anno viene rivalutato, è come abbiamo detto stabilito solo ed esclusivamente in base alla gravità della propria patologia. Ad esempio l’accompagnamento viene concesso ai non vedenti, a chi è colpito da malattie come il morbo di Alzheimer, ai malati di cancro che si sottopongono a chemioterapia. Essa viene riconosciuta anche ad alcuni bambini, come quelli affetti dalla sindrome di Down.

Fonte immagine: investireoggi.it

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