Come non Rinnovare il Contratto di Locazione



Attualmente, non potendosi permettere l’acquisto di una casa, sono sempre di più le persone che ricorrono all’affitto di un immobile. Ma quando si fitta una casa, bisogna sempre stare attenti a ciò che prevede il suo contratto, soprattutto in termini di rescissione. Dobbiamo infatti sapere che, nel momento in cui un contratto giunge al termine, può non essere rinnovato sia per volontà del proprietario che per volontà dell’inquilino, ma ci sono procedure che cambiano a seconda del tipo di contratto.

Infatti, non tutti i contratti d’affitto sono uguali, ed essenzialmente è proprio in base alla tipologia del contratto che cambiano le modalità e le regole in tema di rescissione. Ad ogni modo, la legge stabilisce che siano due le formule per poter sancire la fine di un contratto d’affitto: la finita locazione, ovvero quando il contratto scade dopo otto anni di affitto, e il diniego del rinnovo obbligatorio, quando inviando con almeno sei mesi d’anticipo una raccomandata, si interrompe il contratto già dopo i primi quattro anni d’affitto.

Soltanto in determinati casi il proprietario può scegliere di non rinnovare il contratto. I casi previsti dalla legge sono: quando il proprietario necessita dell’immobile per uso personale o familiare; quando il proprietario necessita dell’immobile perché ha intenzione di impiegarlo per un utilizzo commerciale o professionale; quando l’inquilino, senza motivo alcuno, non occupa l’immobile in modo continuato; quando l’immobile presenta danni evidenti e deve essere necessariamente sottoposto ad interventi di ricostruzione o ristrutturazione.

Dunque il proprietario può decidere di non rinnovare il contratto prima dei termini prestabiliti se ricorre una delle situazioni appena elencate, mentre l’inquilino, se ricorrono dei motivi validi  o gravi, può decidere di rompere il suo contratto di locazione in qualsiasi momento. Sia da parte del proprietario che da parte dell’inquilino vige l’obbligo di preavviso di almeno dei mesi. Il consiglio è di stare in guardia al momento della stipula del contratto e di includere l’opzione di esercitare il recesso anticipato.

Fonte immagine: guide360.it

Posted in Risparmio