Detrarre Spese dello Sport dei Figli dalla Dichirazione dei Redditi



Mens sana in corpore sano: gli antichi latini avevano proprio ragione a sostenere i benefici dell’attività sportiva, anticipando la tendenza moderna a praticare sport. Ma chissà quanto costava ai loro tempi fare sport! Quel che è certo è che oggi le famiglie italiane fanno dei sacrifici in termini economici per permettere ai loro figli corsi di nuoto, basket, calcio, danza, palestra e quant’altro. Del resto lo sport è benessere fisico e mentale, condivisione, socializzazione, per questi motivi si cerca di far iniziare un’attività sportiva ai propri figli fin da piccolissimi. Cosa che si traduce in termini economici in sacrifici ancor maggiori visto che le spese di questi corsi vari vanno ad incidere profondamente sul bilancio familiare.

Ma fortunatamente, c’è un piccolo aiuto economico per le famiglie con figli che praticano sport. In fondo lo stesso Stato da anni si batte, anche  attraverso campagne pubblicitarie, affinché i giovanissimi si avvicinino ad un’attività sportiva. Questa permette loro di condurre uno stile di vita sano, allontanandoli in età adolescenziale da pericoli come quello della droga, ma anche tenendoli alla larga fin da bambini da malattie serie e gravi come l’obesità. Ben conscio di tutto ciò, il governo cerca di venire incontro ai genitori che non vogliono privare delle gioie dello sport i propri figli attraverso delle agevolazioni.

Dall’imposta della dichiarazione dei redditi annuale, oltre a poter detrarre tutte le spese d’istruzione (dall’asilo nido all’università), è possibile detrarre anche le spese relative alle attività sportive. Nella dichiarazione c’è infatti un apposito riquadro, precisamente il rigo RP16, in cui vanno inserite queste spese. Possono essere indicate tutte le spese sostenute per l’iscrizione e gli abbonamenti a palestre, piscine, impianti sportivi ed associazioni sportive per ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni. Ovviamente i costi sostenuti devono essere attestati dalle relative fatture. La detrazione è pari al 19% del costo sostenuto, dunque per ogni figlio l’importo da indicare non può essere superiore a 210 euro.

Fonte immagine: bandieragialla.it

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