Pensioni Integrative, sono convenienti?



pensioni integrative

Purtroppo per colpa delle nuove riforme, la tanto attesa e desiderata pensione sembra proprio non arrivare mai. Si allunga sempre di più sia l’età pensionabile, sia gli anni di lavoro obbligatorio. Naturalmente se si pensa a chi inventa queste leggi, viene ancora di più il nervoso in quanto i loro “lavori” (chiamiamoli così), non sono minimamente paragonabili ai lavori dei cittadini; comunque finché non esplode una bella rivoluzione, bisogna sottostare a queste leggi ridicole.

Se non cambia di nuovo, per andare in pensione adesso bisognerà avere 66 anni e 3 mesi per gli uomini e 62 anni e 3 mesi per le donne, anche se da qui a 7 anni è stato previsto di portare tutti a 66 anni e 11 mesi. Ecco perché è bene tutelarsi e iniziare a pensare al futuro mentre si lavora. Se riuscite a risparmiare quel tanto che basta al mese, potreste pensare addirittura di andare in pensione anticipata, anche se questo vi porterebbe delle riduzioni di liquidità. Infatti, si può andare in pensione prima del previsto, però bisognerà valutare il fatto che vedrete una riduzione dell’1% sulla vostra pensione per i primi due anni e del 2% dal terzo anno in poi.

Proprio per questa possibilità, sono in molti che decidono per una pensione integrativa da creare poco per volta durante gli anni di lavoro. I dipendenti a tempo indeterminato sono obbligati ad appoggiarsi al fondo di categoria proprio per cominciare ad accumulare fondi. Tutte le altre categorie di lavoratori possono scegliere tra diversi fondi pensionistici presenti attualmente.

Se pensate a livello futuro sono anche convenienti, in quanto non ve ne accorgete neanche e senza saperlo vi create una buona cifra da integrare con la pensione, dall’altro lato invece se si pensa che comunque questo fondo sia comunque tassato, quindi non vedreste mai la cifra totale che avevate investito, forse tanto convenienti non è. Poi ci sono tutte una serie di clausole varianti da fondo a fondo che bisogna sapere bene prima di scegliere con chi appoggiarsi. Insomma a volte forse sarebbe meglio crearseli da soli questi fondi risparmio, mettendo da parte i soldi direttamente, senza aprire niente di particolare.

Fonte immagine – http://www.finanzalive.com/legislazione-comunitaria/pensione-integrativa-fondi-assicurazioni-o-banche/

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