Risparmio Energetico: come tagliare le bollette ma non solo



L’attenzione al risparmio energetico in casa, ma non solo in casa, è ormai divenuta una necessità, attraverso la quale si concretizzano le maggiori possibilità di risparmiare sul bilancio famigliare di ogni giorno. Non si tratta soltanto di prendere misure personali, in quanto anche a livello legislativo sono stati introdotti diversi obblighi in materia (ma anche incentivi e quindi aiuti finanziari).

Partendo dai risparmi personali esistono vari modi per risparmiare energia e quindi per risparmiare sui costi che questa comporta: per cominciare si possono prendere le mosse dalle normali attività di tutti i giorni (basta anche semplicemente spegnere le luci non necessarie o utilizzando la bicicletta per i brevi tragitti). Questo viene denominato anche risparmio energetico passivo, ma per risparmiare veramente occorre anche qualche investimento più serio.
Le fonti alternative e rinnovabili (il sole, il vento, il mare e il calore della terra) sono oggi a disposizione di tutti; produrre energia con il proprio impianto si traduce da subito in un risparmio e, nel futuro, una volta ammortizzato il costo dello stesso, può addirittura trasformarsi in un’opportunità di guadagno perchè potremmo rivendere l’energia prodotta in più.

Questo è il risparmio energetico attivo: anche se il costo di partenza può essere alto (non tanto, o non solo, sull’installazione di impianti fotovoltaici, ma piuttosto sulla costruzione di case a livello energetico di classe A), i benefici di ritorno sono poi molto consistenti. Soprattutto esistono incentivi statali che aiutano molto nella spesa iniziale: il sistema di incentivi per i pannelli fotovoltaici (che, attenzione, non sono la stessa cosa dei pannelli solari!) permette di ottenere sgravi fiscali fino al 50-60%, anche se viene indetto su bando di concorso e la sua legislazione è gravata da troppi rallentamenti burocratici. Di aspetto diverso è il “Conto Energia”; un programma rivolto a privati, enti pubblici o imprese, tramite il quale il gestore del sistema elettrico nazionale (Gse) offre al proprietario dell’impianto fotovoltaico, mensilmente e per un totale di venti anni, un compenso proporzionale allenergia prodotta.

Per quanto riguarda invece la costruzione di nuove case o l’adeguamento del preesistente ai canoni fissati per legge di risparmio energetico, fino al 31 dicembre 2011 esisteva la detrazione del 55% dei costi; l’intervento era mirato al recupero delle spese su tutti quegli interventi come la coibentazione, alla sostituzione degli infissi e alla sostituzione degli impianti termici. Per il 2012 l’ipotesi più probabile è che la detrazione del 55% venga sostituita da nuovi incentivi determinati sulla base del valore economico dell’energia prodotta o risparmiata in edilizia.

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