Ottenere un Rimborso IVA



rimborso-iva-ue-272x264Come già saprete l’Iva, Imposta sul Valore Aggiunto, è un’imposta fiscale presente non soltanto qui in Italia ma in tanti diversi Paesi del mondo. Ma siete sicuri di conoscerne tutti gli aspetti? Oggi vi mettiamo al corrente su un argomento che sicuramente vi interesserà: quando ed in che modo è possibile ottenere un rimborso Iva. Partiamo dal presupposto che coloro che hanno diritto a chiedere un rimborso Iva possono essere sia singoli cittadini privati che enti o anche aziende. Ma vediamo più nel dettaglio chi può presentare domanda.

Sono diverse le categorie di utenti che possono richiedere un rimborso Iva: gli esercizi con aliquote più basse di quelle inerenti acquisti o importazioni; esercizi o persone con una rappresentanza fiscale in Italia; coloro che effettuano operazioni non imponibili; produttori agricoli che vendono i loro prodotti nell’ambito della Comunità Europea; chi effettua acquisti o importazioni di beni destinati a studi e ricerche.

Fatta questa premessa, è opportuno sapere che chiunque intende presentare domanda per ottenere un rimborso Iva deve procurarsi l’apposito modulo, vale a dire il modello VR. Tale modello deve essere compilato, firmato in duplice copia ed infine presentato presso lo sportello dell’ufficio per la riscossione più vicino alla propria abitazione.

Coloro che sono dichiaranti autonomi di solito devono attendere tre mesi a partire dal momento in cui effettuano la dichiarazione dei redditi per poter presentare la domanda di rimborso. Coloro che invece presentano la domanda di rimborso attraverso il modello Unico, devono aspettar un mese in più dalla dichiarazione dei redditi, ovvero quattro mesi. Dopo aver presentato il modello RV, occorre poi presentare presso gli uffici del concessionario della riscossione i seguenti documenti: una copia del certificato del registro delle imprese; una copia della polizza fideiussoria; le coordinate bancarie necessarie per l’eventiuale accredito; una copia certificante lo scioglimento dell’avvitità per quelle società non più esistenti. Sarà poi l’Ufficio delle Entrate territoriale a stabilire se erogare o meno il rimborso.

Fonte immagine: investireoggi.it

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