Guadagni: come Aprire una Casa Vacanze



Quando gli introiti scarseggiano, si sa che bisogna ingegnarsi per trovare nuove fonti di guadagno. E’ esattamente quello che sta succedendo in questo periodo storico, con la crisi che non ci lascia tregua e tutte le conseguenti difficoltà a cercare un’occupazione. Insomma si cerca di sfruttare qualsiasi opportunità che si ha a disposizione per crearsi una fonte di sostegno economico. E se si ha la fortuna di avere una casa in un posto di mare, di montagna o in una città d’arte, quale opportunità può essere migliore di questa? Sono in molti coloro che sfruttano una possibilità del genere al meglio, aprendo una casa vacanze.

Una casa vacanze è in pratica classificata come un’azienda recettiva extra-alberghiera, che è ben diversa da un bed and breakfast. Naturalmente la finalità è la medesima: garantire ai turisti un alloggio per le loro vacanze. A cambiare sono invece le norme che regolano questo tipo di attività, e che dunque dovete tenere bene presente se volete aprirne una.

In realtà non c’è bisogno di alcun permesso particolare per aprire una casa vacanze, ma la legge stabilisce che chi ha questo tipo di attività deve stipulare con i propri clienti un contratto che non sia inferiore a sette giorni e superiore a tre settimane consecutive di alloggio.

Il proprietario di una casa vacanze deve mettere a disposizione dei suoi clienti una piccola abitazione composta da uno o più locali arredati, che devono essere forniti sia di un servizio igienico che di una cucina. Per richiamare l’attenzione dei turisti dave fare soprattutto in modo che l’annuncio relativo alla sua casa vacanze circoli molto in rete. Per ogni cliente sarà necessario una registrazione su una schedina apposita di Pubblica Sicurezza, la quale andrà di volta in volta portata al comando di polizia più vicino entro 48 ore dal contratto. Il guadagno, ovviamente, dipende molto dal luogo in cui avete la casa, ma questa è solo fortuna…

Fonte immagine: tutorcasa.it

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